Retrocast – Episodio 13 – Che porta scarogna!(?) :ducacontesamarzara:

Dopo una certa pausa siamo tornati con un mefistofelico episodio di Retrocast incredibilmente montato analogicamente da Toio (quindi date a lui la colpa di tutto).

L’ospite di questo episodio di Retrocast, è in realtà uno dei nostri, il piccolo Marpo che ci ha deliziato con un tripudio intestinale di roba oldypop, Luigi ha seguito le indicazioni di Morgan per un gioco particolare, Toio ci parla di battaglie a Villasimius e il sottoscritto cerca di pronunciare correttamente il nome “Giger”
Abbiamo parlato di:

Darkseed (PC, Amiga, AmicaCD32, etc etc)

Journey to Silius (NES)

Portal (Amiga)

Chaos Engine (Amiga)

In realtà abbiamo anche fatto delle piccole digressioni su Tetsuo L’uomo di Ferro, e Deadly Premonition, come ci chiese di fare tempo fa un ascoltatore (chiedo ancora venia per non averne parlato prima).

Seguite il suo esempio e scriveteci a retrocastlive@gmail.com 😀

Ciao e grazie!

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E se magari vuoi anche gli altri episodi, puoi trovarli qui.
Ascolta in streaming e scarica l’episodio tramite i collegamenti che trovi qua sotto.
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9 pensieri su “Retrocast – Episodio 13 – Che porta scarogna!(?) :ducacontesamarzara:

    1. Stefano-Braindamage Autore articolo

      Sicuro? A me quella sembra una schermata di Portal, magari qualche altra versione (o almeno così dice google immagini) comunque le metterò tutte e due per sicurezza!
      Edit: Ho lasciato una delle immagini che mi hai consigliato tu, quelle sono sicuramente giuste, la mia non sono sicuro al 100%, grazie per la segnalazione 😀

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  1. Morgan

    Caro Stefano, mi sono sbagliato; non avevo compreso che la didascalia precede la foto e NON la segue.
    Ti autorizzo a ritenermi un imbecille, tracotante (ma non era il Pizzi? ^___^) e spocchioso 🙂
    La mia ignoranza su Journey to Silius mi ha tratto in inganno. Chiedo ancora scusa.

    Interessante la descrizione di Darkseed, un titolo che, nonostante la trama indubbiamente appassionante ed il notevole stile artistico;
    come tutti i primi titoli dell'”Era CD”: oggi risultano esteticamente disturbanti. In una sorta di bidimensionale uncanny valley.

    Illuminanti le osservazioni di Luigi Marrone su Portal, in specie quella in cui prefigura quel neonato ipertesto degli anni ’80 (quale e’ il gioco di cui si parla) come una sorta di profeta o canovaccio ETICO per cio’ che e’ oggi la tentacolare rete internet. Come una sorta di antico testamento su floppy da 5 1/4 per quello che sara’ il vangelo in digital delivery dei giorni d’oggi. Oggi, in cui, sul serio, ci sarebbe bisogno del ritorno ad una perduta e dimenticata Etica digitale.

    Non concordo sul ritenere Portal un titolo di nicchia, se lo si considera nel periodo in cui e’ nato. Periodo in cui vi era un florilegio di
    generi, ed in cui se un genere non v’era, lo si inventava.
    Certamente v’erano molti piu’ generi di quelli di oggi, in cui tanti di loro sono estinti, soccombendo alle logiche dei titoli tripla A dai budget (e temerarieta’ di rischio) Hollywoodiani .
    All’epoca non ci si stupiva di esplorare titoli “diversi”, in quanto moltissimi lo erano, essendo la neonata industria una sorta di mercato della ordinaria creativita’. Ed ognuno veniva giocato senza preconcetti in una spontanea palestra di sperimentazione che era la normalita’ del videogioco (uno per tutti: ALTER EGO per zx spectrum).

    Oggi come oggi registriamo la scomparsa del manuale di istruzioni, che, talvolta era un vero capolavoro di design allegato al gioco, ma piu’ di tutto, (e Luigi me ne ha data memoria), si sente la mancanza del GLOSSARIO, presente alla fine di ogni manuale. Un elemento che, inevitabilmente rendeva il videogame un cavallo di troia didattico, ma che oggi sarebbe completamente desueto nella attuale domanda di mercato, in cui le cut scene sono fatte per essere saltate e tutto quello che viene tra una esplosione ed un headshot e’ solo una perdita di tempo.

    Il romanzo di Portal e’ stato edito solo in inglese, ed, attualmente e’ disponibile per il download gratuito via internet
    http://www.mobileread.com/forums/showthread.php?t=37197

    E’ sempre bello sentire parlare di quel capolavoro dello steampunk quale e’ Chaos Engine.

    Alla fine non posso per complimentarmi per una puntata del podcast decisamente piacevole.

    ps: con infinita umilta’, segnalo alla redazione ed al mai troppo apprezzato Luigi Marrone, e, senza alcuna pretesa di essere ascoltato, questo titolo che si incastonerebbero bene in una futura puntata di Retrocast, ovvero:
    “Seven cities of gold”; una simulazione che conobbi grazie all’ appassionato articolo pubblicato su Videogiochi (Jackson) (di cui segue il link) e che amai, in un periodo in cui l’idea di una mappa a generazione procedurale aveva la stessa dirompenza del concetto di open world nel 1999, ed in cui, nell’ impossibilita’ di simulare una qualsivoglia fisica di cinematica inversa, ragdoll o compagnia bella, ci si “accontantava” della simulazione di una intelligenza artificiale tatuata tribale.
    Un titolo che suscita discussioni deontologiche sulla liceita’ di certi comportamenti, universalmente criticati, tenuti dai conquistadores spagnoli e che, la simulazione, giocoforza, porta ad emulare quasi senza accorgersene:

    http://www.museo-computer.it/SalaLettura/VideoGiochi/27/paginatore-int?current_page=28&last_page=100&Paginatore=Doppia

    http://www.museo-computer.it/SalaLettura/VideoGiochi/27/paginatore-int?current_page=30&last_page=100&Paginatore=Doppia

    http://www.museo-computer.it/SalaLettura/VideoGiochi/27/paginatore-int?current_page=32&last_page=100&Paginatore=Doppia

    http://www.museo-computer.it/SalaLettura/VideoGiochi/27/paginatore-int?current_page=34&last_page=100&Paginatore=Doppia

    http://www.museo-computer.it/SalaLettura/VideoGiochi/27/paginatore-int?current_page=36&last_page=100&Paginatore=Doppia

    -Morgan
    ( http://selezionemarrone.blogspot.it/ )

    Rispondi
    1. Stefano-Braindamage Autore articolo

      L’avevo sentito nominare ma ammetto candidamente di non averci mai giocato, provvederò 😀

      Rispondi

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