Retrocast – Eggstra

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Amici vicini e lontani di Retrocast: siamo tonnati!

Ma prima del ventesimo episodio ufficiale volevo sfrizzolarvi il velopendulo con un piccolo segmento pre-episodio dove si parla di cose moderne (circa) tra cui Playstationuro Now, Robbacop, Goonies, giochi in streaming e tante altre belle delizie a metà tra il serio e il faceto, come sempre!

E a breve il ventesimo, promesso eh!

Stefano

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Retrocast (bar) Vol.3 – Il marketing ai tempi del colera

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Ultras del Retrogaming, Uligani dei videogiochi dove che si giocava con un avversario che lo vedevi in faccia,

eccoci qui con la terza e ultima puntata (forse) “Speciale” estiva del vostro Podcast di riferimento quando si tratta di cucito e culinaria. In questa puntata back to the origins, avrete a che fare con la formazione classica Stefano Biggio e Vittorio “Toio” Codogno, i gemelli del gol, intenti a raccontare i giochi calcistici che li hanno formati.
Con ordyne:
Vittorio ci parlerà di World Cup 90 Arcade Soccer (1991,Genias.C64)
world_cup_90_arcade_soccer_06

Stefano narrerà le sue prestazioni su Sensible Soccer (1992, Sensible Software.Amiga, AtariST)
Sensible Soccer_08
E su Fifa 98 (1997, EA.Playstation, Nintendo 64, Pc)
FIFA98

Poi Vittorio ci confiderà i suoi Traumi Videoludici© con:
Peter Beardsley’s International Football (1988, Grandslam.Amstrad CPC,C64,ZX Spectrum)
peter_beardsleys_international_football_01
e con Super Kick Off (1991, Enigma Variations.Game Boy)
Super Kick Off (2)

Chiuderà il match in zona Cesarini il buon Stefano con la doppietta:
Actua Soccer (1995, Actua Sport. Pc, Playstation, Saturn)
Actua Soccer
e Libero Grande (1997, Namco. Playstation)
libero grande

E come sempre con Retrocast, alla fine ha vinto il bel gioco, ha vinto lo sport! Buon Divertimento e ocio però alla parte finale!

 

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Retrocast (bar) Vol.2 – Ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare i Kaiju

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 Come promessovisi torna un nuovo episodio dello speciale estivo del vostro podcast preferito.

Indove che Stefano Biggio, Marpo (aka Marco Provenziani) e Luigi Marrone vi intratterranno in maniera forbita parlando di:

Policenauts (1994, Konami per Nec Pc, 3DO, Saturn, Playstation)
policenauts
Rogue Legacy (2013, Cellar Door Games per Pc)
Rogue-Legacy-thumb

 

E discetteranno nella solita maniera esaustiva, fresca e quasi accademica, nei due seguenti simposi:

“FORMA E SOSTANZA”: Suggestioni legate all’estetica delle console di nuovissima generazione.
“LUNGHI E TORMENTATI ANNI…“: Riflessioni sulle lettere scritte alle riviste di videogiochi.(Including la lettera di Mario Marrone scritta a Ring, con il passaggio/manifesto “Gioco perchè credo che non c’è nulla di meglio da fare”)

 

Il tutto intermezzato da siparietti sul Cinema, sulla letteratura Cyberpunk, sulla Entomologia Elvetica e tanto altro! Enjoy!

 

aumgn

 

NdMarpo: Errata Corrige!
1) In “1997: Fuga da New York” il nome originale del personaggio di Kurt Russell è “Snake” Plissken, e non Jena come nella versione italiana e come ho detto io.( un’altra piccola citazione del buon Hideo Kojima)

2)Il film horror “Society- The Horror” è di Brian Yuzna.
Saluti!

 

Marpo

 

 

 

 

 

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Retrocast (bar) Vol.1 – Non fate i budelloni!

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  Amici del retrogaming, eccovi Retrocast Bar 2013, una versione più concisa, svagata, frizzante e dissetante del vostro Podcast preferito, fatta apposta per non lasciare sole le vostre orecchie nel periodo estivo. In questa puntata, condotta da Stefano Biggio, Vittorio Codogno detto Toio e Michele Torbidoni si parla in dettaglio di:

knights_of_pen-and_paper_plus_1 “Knights of Pen & Paper”(2013) (Behold Studios per Android,Iphone,Ipad,Pc) recensito da Stefano.

beyonddarkcastle “Dark Castle” (1986) e “Beyond The Dark Castle”(1987)(Silicon Beach Software per Mac OS,Apple IIGS,Commodore 64,Amiga) raccontati da Michele.

Stefano poi vi segnala “The Humble Bundle with Android 6”
e il nostro cortometraggio preferito (che diventerà sicuramente anche il vostro) : “La Cosa In Cima Alle Scale”

Arrivederci al prossimo episodio!

 

Marpo.

 

 

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[iTunes] “La Cosa In Cima Alle Scale”

la cosa in cima alle scale

Sembravamo scemi, e invece…

Sono estremamente lieto di annunciarvi che il corto del nostro-vostro grafico/amichetto/pigmalione/masnadiero Michele Torbidoni, è stato recentemente aggiunto alla lista dei film acquistabili su iTunes!

Del corto “La cosa in cima alle scale” abbiamo già parlato durante qualche episodio di Retrocast, ma spieghiamo meglio il tutto:

la cosa in cima alle scale

Michele sul set con un arma illegale.

Michele campa d’altro, ma in una vita precedente ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia per il quale ha realizzato alcuni cortometraggi. Tra cui il pluripremiato “The Net“. Vuoi vederlo? Eccolo, in tutto il suo splendore PAL.

Poi, passata qualche era geologica, il nostro prode ci riprova … e stavolta si tratta di un progetto indipendente (ma indipendente davvero) che fa riferimento a tutta quella poetica mainstream anni ’80 americana. Gente tipo il primo Zemeckis, Joe Dante, il Tobe Hooper di “Poltergeist” … insomma quella roba la.

la cosa in cima alle scale

Gente che urla come se non ci fosse un domani.

Partendo da un racconto breve di Ray Bradbury la scommessa principale era: è pensabile riuscire a girare qualcosa che possa essere percepito come “cinema vero” (e non come le solite cagate intimistiche sfocate) partendo da zero e completamente sganciati dal sistema produttivo tradizionale?  E, per aggiungere carne al fuoco, farlo includendo molte location differenti, scene di massa, effetti speciali complessi, una colonna sonora originale e sequenze con attori bambini? La risposta sta nel piccolo film che, da oggi, potete acquistare su iTunes Movie Store, cliccando fortissimo qui.

Per celebrare questo piccolo evento, Michele ha pensato bene di pubblicare  il Making Of completo ed esaustivo della produzione. Sono quasi 20 minuti (e lo trovate qui sotto), ma ne vale davvero la pena.

[youtube link=”http://youtu.be/ighXjiMPCbo” width=”500″ height=”350″]

A parte questo cosa posso dire?

Michele è una persona con cui collaboro da un paio d’anni circa, lavorare con lui è sempre stato un piacere. E’ estremamente disponibile e dotato di capacità seconde solo alla sua umiltà.

Il minimo che posso fare è consigliarvi di acquistare il corto. Sono solo un paio di euro, ma sarete ripagati dieci volte tanto dei venti minuti spesi a guardarlo e supporterete un regista nostrano in grado di distinguersi anche in mezzo ai colossi stranieri.
Daje!

Stefano